Assicurazioni malattia: i cantoni passeranno alla cassa

I ricoveri ospedalieri in Svizzera di persone residenti nell'UE, ma assicurate presso una cassa malati elvetica, rischiano di costar caro ai cantoni. La decisione odierna del Nazionale è stata presa nell'ambito di una revisione della Legge sull' assicurazione malattie (LAMal) che lascia la possibilità all'assicurato, di scegliere liberamente un istituto che figura sulla lista degli ospedali in caso di ricovero. Questa scelta sarà pure offerta a circa 37'000 persone tra frontalieri e pensionati sottoposti all' assicurazione di base e residenti in uno Stato dell'Unione europea o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS).

Attualmente la compagnia assicurativa deve passare integralmente alla cassa, nonostante si prenda a carico soltanto il 45% dei costi per gli assicurati domiciliati in Svizzera (il restante 55% è pagato dai cantoni). Il Consiglio federale, aveva rinunciato ad applicare una suddivisione dei costi tra casse e cantoni per quanto riguarda gli assicurati stranieri.

Con la variante governativa, le casse malati si assumerebbero al massimo i costi che corrispondono alla tariffa applicata nel luogo di lavoro del paziente frontaliere.

11,5 milioni - In nome della coerenza del diritto, il Nazionale ha voluto decidere diversamente: saranno i cantoni ad assumersi il 55% dei costi. Questa soluzione dovrebbe costare 11,5 milioni di franchi ai cantoni. Stando al presidente di santésuisse Heinz Brand (UDC/GR), l'opposizione dei cantoni è ingiustificata dato che essi incassano le imposte degli assicurati.

Farsi curare all'estero - La revisione della legge permetterà inoltre di estendere a tutte le regioni del Paese un progetto transfrontaliero condotto nella Svizzera tedesca.

Scelta del medico: maggiore libertà

La revisione della LAMal prevede che l' assicurazione di base si assuma le cure ambulatoriali prodigate da qualsiasi medico in Svizzera. Lo scopo è di assicurare ai pazienti la libera scelta del medico in ambito ambulatoriale, senza causare inutili costi amministrativi.