Cassa malati: non c'è freno contro i morosi

Carlo Marazza: «Sui possibili tagli ai contributi per la riduzione dei premi nell' assicurazione malattia non mi esprimo. Quello che è certo è che nelle prossime settimane consegneremo al Consiglio di Stato un rapporto di valutazione dell'esperienza fatta durante questi primi anni». Non si sbilancia il direttore dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS), in merito ai ventilati risparmi che potrebbero comporre uno dei tasselli del piano di bilancio da 180 milioni che verrà illustrato stamattina dal Consiglio di Stato. Un intervento questo che toccherebbe un settore sensibile che, dati del Consuntivo 2015 alla mano, vede la spesa complessiva per la riduzione dei premi attestarsi a quota 263 milioni. Tra le principali voci, quella per gli assicurati insolventi, ovvero quella parte di assicurati morosi che non saldano gli oneri LAMal scoperti e per i quali la procedura di esecuzione sfocia nell'attestazione di carenza di beni. Una spesa che l'anno scorso si è tradotta in 14,2 milioni di uscite. Assieme al numero di cattivi pagatori, questa cifra è in continuo aumento non solo alle nostre latitudini . In un confronto federale il Ticino può dirsi nella media. L'entrata in vigore ad inizio 2015 della modifica dei sussidi di cassa malati avrebbe permesso «di contenere strutturalmente la spesa nella misura di una ventina di milioni», precisa il direttore dello IAS, «garantendo così un intervento sociale più mirato ed equo che ha migliorato il sistema di prestazioni senza dover procedere con misure più dolorose». Dati alla mano, il numero di beneficiari è passato dai 104.000 del 2014, a quasi 83.000 del 2015.

Fonte: Il corriere del Ticino