Revisione del Tarmed: Santésuisse teme un aumento dei costi

Chiamatasi fuori dai lavori, Santésuisse ha criticato senza mezzi termini la revisione del tariffario delle prestazioni mediche (Tarmed), sostenendo che il progetto elaborato da dottori, organizzazioni ospedaliere e una parte delle assicurazioni malattia non è accettabile. "Ciò che al momento ci viene offerto non è tale da ottenere una consenso maggioritario", ha dichiarato Verena Nold, direttrice di Santésuisse, aggiungendo di temere un aumento dei costi sanitari e, di riflesso, dei premi di cassa malati . A confermarlo sarebbe una perizia che Santèsuisse ha stilato assieme alla Federazione svizzera dei medici chirurghi secondo cui il nuovo tariffario inciterebbe i medici a fatturare piu' prestazioni. Il motivo? Ogni prestazione supplementare significherebbe maggiori introiti per il medico. Tale tendenza verrebbe rafforzata dall'inclusione nel Tarmed di prestazioni, calcolate per il tempo impiegato, non ben specificate. Secondo Nold, il margine di "creatività" nella fatturazione è molto ampio. Inoltre, per mantenere i costi sotto controllo, l'associazione vorrebbe che determinate prestazioni (diagnosi, trattamenti e altri servizi) venissero calcolate a forfait. Nel Tarmed aggiornato, elaborato dalla Federazione dei medici svizzeri FMH, dall'associazione degli ospedali H+, dagli assicuratori infortuni e dalle casse malati riunite in Curafutura (CCS, Helsana, KPT e Sanitas), è previsto un meccanismo correttivo al momento dell'introduzione del nuovo tariffario. Verrà inoltre stabilito un monitoraggio costante per le singole prestazioni affinché i costi non sfuggano di mano. Sul nuovo sistema di conteggio della prestazioni è in corso una procedura di approvazione in seno alle organizzazioni interessate. A fine giugno, il nuovo Tarmed dovrà essere inoltrato al Consiglio federale per l'approvazione. Al momento Santésuisse e la federazione dei chirurghi non hanno progetti alternativi. Nonostante il muro contro muro attuale, tutti i soggetti attivi nel sistema sanitario sono almeno d'accordo su un aspetto: è indispensabile trovare un'intesa, poiché in caso contrario sarà il Consiglio federale a farlo al loro posto. Un eventualità temuta dai dottori che non vogliono vedersi imporre tariffe ufficiali che rischiano di danneggiarli. L'ultima volta che il Tarmed è stato modificato risale a 12 anni fa (2004). Da allora l'evoluzione della medicina e della tecnica ha reso necessario adeguare le tariffe. L'operazione di una cataratta è oggigiorno più facile, ma la remunerazione è rimasta la stessa. Altre indennità sono invece troppo basse. I medici di famiglia, sono invece pagati troppo poco , specie per quanto riguarda la consultazioni con i pazienti. Le posizioni prese in considerazione sono state 4600. Tarmed attribuisce un punteggio per ogni prestazione del medico in base al tempo impiegato, al grado di difficoltà e all'infrastruttura utilizzata. Le casse malattie provvederanno in seguito a retribuirlo.

Fonte: Ticino On Line