La situazione finanziaria delle assicurazioni sociali è in peggioramento

Nel 2015, le uscite delle assicurazioni sociali sono cresciute molto più in fretta delle entrate. I conti complessivi più recenti indicano che, con il 20,7%, è stato raggiunto un nuovo record di spese sociali rispetto al prodotto interno lordo.

Lo rivela l'ultima edizione della Statistica delle assicurazioni sociali svizzere (SAS) pubblicata oggi dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Il risultato finanziario complessivo è positivo (16,8 miliardi di franchi), ma inferiore di circa il 20% rispetto al 2014. A lungo termine questa evoluzione potrebbe mettere in pericolo l'equilibrio finanziario delle assicurazioni sociali, scrive l'UFAS. Le entrate sono progredite dello 0,4% a 174,4 miliardi di franchi, mentre le uscite sono aumentate del 3,2% a 157,6 miliardi.

La sola assicurazione a chiudere in rosso è quella malattia, che registra un deficit di 563 milioni di franchi.

L' assicurazione invalidità (AI), ha registrato eccedenze di 707 milioni. Per l'AI, l'UFAS fornisce anche dati per lo scorso anno: il risultato anche qui è positivo e il debito dell'AI nei confronti dell' Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) alla fine del 2016 è stato ridotto a 11,4 miliardi.

L'AVS ha chiuso il 2015 con 167 milioni di franchi di eccedenze (-64,1% rispetto al 2014). Grazie a investimenti sui mercati, il capitale dell'AVS è cresciuto a 44,7 miliardi.

La previdenza professionale, che rappresenta la maggiore assicurazione sociale, ha fatto segnare 14,8 milioni di eccedenze (-17,2%), con un capitale di 779 miliardi.

La progressione delle prestazioni sociali (+3,4%) nel 2015 è stata sensibilmente superiore a quella del Pil (+0,6%) e le uscite per le assicurazioni rispetto alla produzione di ricchezza nazionale lorda sono passate dal 20,1% del 2014 al 20,7% del 2015. Prima del 2015 la quota più elevata era stata raggiunta nel 2004, con il 20,4%.


Fonte: Ticino on line