Costi della salute: cantieri aperti nella politica

«Il sistema più efficace per abbassare i premi è il medico di famiglia», «la società si modifica: i premi aumentano perché abbiamo più anziani e consumiamo maggiormente i medicamenti», «oggi abbiamo un sistema di finanziamento diseguale tra ambulatoriale e stazionario», queste alcune dichiarazioni che ogni anno vengono enunciate da specialisti della sanità o riportate dai media in occasione della pubblicazione dei premi di cassa malati . L’opinione pubblica ticinese ha sicuramente una posizione molto scettica nei confronti del finanziamento della sanità, con gli assicuratori al centro del sistema. Ciò è dovuto ad elementi oggettivi come, ad esempio, una maggiore incidenza dei premi rispetto al reddito disponibile, e occorre ricordare, tra l’altro, con salari mediamente più bassi rispetto al resto del Paese. In occasione di dibattiti politici questi fattori sono spesso cavalcati da persone o enti che propongono messaggi parziali o semplicistici promuovendo una percezione distorta della realtà. Il DSS ha osservato che il Ticino enumera assicurati sempre più anziani. L’aumento dei costi è da attribuire sicuramente a questo fattore demografico ma anche all’aumento degli studi medici, all’acquisto di medicamenti, alla decisione di rivolgersi al medico anche per piccoli malesseri, all’aumento massiccio della richiesta di esami specifici , di visite di controllo da specialisti e di un utilizzo fuori misura del pronto soccorso. Noi ticinesi ci ammaliamo di più? O «sfruttiamo» il fatto che paghiamo molto per i premi di cassa malati e quindi vogliamo utilizzare al meglio il nostro contributo?  Questa è una delle domande alle quali ognuno di noi dovrebbe rispondere e forse ci si renderebbe conto che l’aumento potrebbe essere anche colpa nostra. Un fattore importante di cui si parla poco ma che aiuterebbe a calmierare i costi è l’attuale finanziamento diseguale tra ambulatoriale e stazionario. L’attuale sistema di finanziamento contiene infatti vari incentivi negativi cosicché il crescente spostamento delle costose prestazioni stazionarie al settore ambulatoriale, efficiente in termini di costi, grava unicamente su coloro che pagano i premi. Un finanziamento uniforme invece crea veri incentivi e realizza potenziali risparmi offrendo al tempo stesso una migliore qualità delle cure. Se oggi un’operazione e un trattamento effettuati ambulatorialmente costano più del 45% dei costi di una prestazione stazionaria equivalente in termini medici, gli assicuratori malattia non sono incentivati a richiedere la prestazione ambulatoriale più economica secondo i costi complessivi. Dunque per concludere un finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie offre molti vantaggi: 1. si creano migliori incentivi per scegliere le cure più efficienti, 2. A fronte del medesimo finanziamento si verifica un maggior risparmio dei modelli di assistenza integrata, 3. Lo spostamento da stazionario ad ambulatoriale, sempre più possibile dal profilo medico, utile da punto di vista dell’economia generale e perseguito dalla politica, viene reso socialmente sostenibile mediante una compartecipazione dei cantoni al finanziamento delle cure ambulatoriali. Si creano quindi veri incentivi all’aumento di efficienza e si realizza un potenziale risparmio, offrendo al tempo stesso una migliore qualità delle cure. Riflettiamo quindi anche noi come cittadini su queste proposte se vogliamo che la nostra salute sia sempre curata al meglio e che i premi, ogni anno, non ci propinino aumenti in continuazione. 

Fonte: Corriere del Ticino