Spese sanitarie: crescono ma piu' lentamente

Le spese sanitarie complessive in Svizzera crescono senza sosta ma in maniera meno accelerata. Nel 2017 si sono attestate a 82,5 miliardi di franchi, il 2,6% in più dell’anno precedente. Il rapporto rispetto al prodotto interno lordo è così salito dal 12,2 al 12,3%.

Dai dati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST) emerge che l’aumento del 2017 (in cifre assolute 2,1 miliardi di franchi) è inferiore alla media annua degli ultimi cinque anni, pari al 3,4%. L’aumento del rapporto tra spese del sistema sanitario e prodotto interno lordo (PIL) a prezzi correnti è legato a una crescita della produzione economica dell’1,2%.

L’89,3% (1,9 miliardi di franchi) dei costi supplementari supplementari è dovuto all’incremento delle spese per studi medici (+0,7 mia), ospedali (+0,6 mia), istituzioni medico-sociali (+0,3 mia) e «altri fornitori di prestazioni ambulatoriali» (+0,3 mia).

Considerando i singoli gruppi di fornitori di prestazioni risulta che negli ultimi cinque anni il tasso di crescita delle spese registrato per gli ospedali (+3,5%) corrisponde alla media. È invece superiore per gli studi medici (+4,3%), gli «altri fornitori di prestazioni ambulatoriali» (+8,0%, tra cui ad esempio la fisioterapia) nonché per i fornitori di prestazioni sussidiarie (+8,7%, ad esempio laboratori e interventi di salvataggio).

Nel 2017, per la sanità sono stati spesi 814 franchi al mese per abitante (+13 franchi rispetto al 2016). Di questa cifra, 292 franchi (+6) sono stati coperti dall’ assicurazione malattie obbligatoria, 50 franchi (stabile) da AVS, AI e assicurazione contro gli infortuni, 29 franchi (-1) da altri enti della sicurezza sociale nonché da prestazioni sociali legate al bisogno, e 53 franchi (stabile) dalle assicurazioni complementari.


Fonte: Corriere del Ticino