Grande preoccupazione per le pensioni

Quasi tre quarti della popolazione svizzera è convinta che il livello delle pensioni scenderà. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi dall'Associazione svizzera d' Assicurazioni , secondo il quale c'è in generale una grande preoccupazione per la situazione previdenziale.

Dal "Monitor sicurezza ASA" emerge che il 51% degli intervistati si aspetta rendite pensionistiche "abbastanza in calo" e il 21% "nettamente in calo". Lo studio è stato condotto in aprile dall'istituto di ricerca Sotomo in collaborazione con il Politecnico federale di Zurigo (ETH), che ha intervistato 1013 persone.

La motivazione di questo calo delle rendite risiede, per tre quarti delle persone sentite, nel buco di finanziamento dell'AVS e nelle prestazioni carenti delle Casse pensione. Secondo una grande maggioranza lo stallo a livello politico continuerà e sarà necessario abbassare le rendite.

Dal sondaggio emerge che il principio della previdenza professionale obbligatoria nel secondo pilastro (LPP) tende ad essere considerato più sicuro, più sostenibile e più efficiente rispetto al primo pilastro. Il 38% ritiene che il secondo pilastro in futuro dovrebbe avere un peso maggiore nel finanziamento delle pensioni. Per contro, un numero notevolmente inferiore (28%) auspicherebbe uno spostamento verso il primo pilastro.

Malgrado la credibilità di cui gode il secondo pilastro , una maggioranza relativamente chiara si è espressa contro l'abbassamento del tasso di conversione. Piuttosto, il deficit dovrebbe diventare una questione sociale: la collettività dovrebbe farsene carico, ad esempio sotto forma di contributi dell'imposta sul valore aggiunto.

Per quanto riguarda le misure concrete finalizzate alla riforma delle pensioni, secondo il sondaggio, quella che gode dei maggiori consensi è l'adeguamento dell'età di pensionamento delle donne a quella degli uomini. Al secondo posto si posiziona l'aumento dell'IVA.

Fonte: Ticino on line