Modifica LAMal: i pro e i contro del Governo

Il Canton Ticino ha preso posizione su una proposta di modifica della Legge federale sull’ assicurazione malattie (LAMal) per sgravare finanziariamente le famiglie dai premi cassa malati attraverso una modifica della compensazione dei rischi e di una riduzione più marcata dei premi dei minorenni e dei giovani adulti in formazione che vivono in famiglie con reddito medio e basso. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio Nazionale ha elaborato un progetto preliminare di modifica della LAMal, ora posto in consultazione presso i Cantoni e le parti interessate. Le proposte si fondano su due misure complementari: una modifica del sistema della compensazione dei rischi – che permetta alle casse malati di concedere riduzioni dei premi ai giovani adulti di età compresa tra i 19 e i 25 anni e agli assicurati di età compresa tra i 26 e i 35 anni (nuova categoria) – e un aumento della riduzione minima dei premi per minorenni e giovani adulti in formazione. La maggioranza commissionale propone inoltre di introdurre una compensazione dei rischi per i minorenni che oggi non è presente. Nella risposta alla procedura di consultazione, il Consiglio di Stato osserva che le modalità scelte per raggiungere gli obiettivi degli iniziativisti sono troppo articolate. In particolare, l’uso dello strumento della compensazione dei rischi, indebolisce la solidarietà fra assicurati invece di rafforzarla. Altre modalità si sarebbero meglio prestate allo scopo. A livello pratico, il nuovo sistema produrrebbe anche benefici ma solo per alcune categorie di minorenni, ovvero unicamente per quelli in nuclei familiari che ricevono contributi cantonali alla riduzione dei premi, e non solo per le famiglie con figli, ma per tutti gli adulti fino a 35 anni. Nel merito, il Consiglio di Stato condivide la proposta di agevolare i premi per i giovani adulti di età compresa fra 19 e 25 anni, ma respinge l’idea di creare una categoria supplementare di premio per la fascia d’età da 26 a 36 anni, come anche la proposta di introdurre una compensazione dei rischi anche per i minorenni. Il Governo rileva in effetti che la maggiore criticità per le famiglie risiede non tanto nei premi dei figli minorenni ma piuttosto in quelli dei giovani adulti che generalmente sono ancora a carico dell’economia domestica e sono gravati da premi sempre più vicini a quelli degli adulti. Il Consiglio di Stato respinge altresì l’introduzione di nuove prescrizioni vincolanti per i Cantoni in materia di riduzione dei premi, auspicando che in quest’ambito venga preservato l’ampio margine di autonomia di cui i Cantoni stessi dispongono. Nel caso in cui la modifica fosse resa vincolante, questa dovrà essere neutra dal profilo finanziario per i Cantoni.

Fonte: Ticino on line