700.000 persone hanno cambiato la cassa malati

Sono 700.000 gli assicurati che hanno deciso di cambiare cassa malati a partire da gennaio 2016. Il tasso più elevato si registra fra i romandi, 12%. Per il Ticino e la Svizzera tedesca la percentuale è più contenuta: 8%, secondo un sondaggio condotto dall'istituto GfK .

I cantoni di Neuchâtel e Giura sono stati quelli maggiormente colpiti dall'aumento dei premi. Soprattutto Assura, che possiede un'elevata quota di mercato nella Svizzera romanda, ha aumentato notevolmente i premi rispetto al 2015 e questo ha portato molti assicurati a optare per un cambiamento di cassa malati , precisa Felix Schneuwly, esperto in materia di assicurazione malattia.

Come negli anni scorsi, le persone che hanno una franchigia alta sono più propense a cambiare cassa malati . Anche l'età influenza il comportamento degli assicurati: solo il 3% tra i 61 e i 75 anni d'età ha deciso di passare a un'altra formula assicurativa, mentre nella fascia d'età 18-30 anni la percentuale è del 15%.

I modelli alternativi di assicurazione obbligatoria, come Telmed, Medico di famiglia e HMO, riscuotono sempre maggiore successo: ben il 41% degli assicurati che hanno cambiato cassa malati sono passate da un modello standard a uno alternativo.

Il sondaggio ha inoltre messo in evidenza che la grande maggioranza delle persone assicurate è contraria alla riduzione dello sconto sui premi per le franchigie da 1.000 e 2.000 franchi. "Eliminare due livelli di franchigia opzionale e ridurre lo sconto significa non solo minare la libertà di scelta, ma anche favorire l'acuirsi della selezione del rischio", secondo Schneuwly. "Una tattica del genere porterà a una maggior limitazione della libertà di scelta con il risultato che il premio unico, buttato fuori dalla porta con ben tre rifiuti del popolo svizzero alla cassa malati unica, adesso rientra dalla finestra."

Fonte: Corriere del Ticino