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Imposta alla fonte

Il lavoratore frontaliere con permesso G e il cittadino straniero residente in Svizzera con permesso B o L, sono tenuti a pagare un’imposta fiscale al Canton Ticino chiamata “Imposta alla fonte”. 

L’imposta alla fonte viene trattenuta ogni mese dal salario del lavoratore. 

Per capire esattamente l'aliquota applicata sul proprio salario, è necessario individuare in quale tabella fiscale si rientra.

LE TABELLE UFFICIALI SONO DISPONIBILI AL LINK: https://www4.ti.ch/dfe/dc/dichiarazione/informazioni-if/ 

Il lavoratore ha l’onere di controllare la correttezza di quanto versato. 

Qualora il lavoratore avesse versato di più di quanto avrebbe dovuto, sarà possibile effettuare una richiesta di conguaglio all’Ufficio delle imposte alla fonte, entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. 

Il diritto di rettifica si estingue 5 anni dopo l'inizio dell'anno del periodo di riferimento. 

Al contrario, qualora si sia versato di meno, è opportuno segnalare l’errore al datore di lavoro, che dovrà regolarizzare la posizione del proprio dipendente con l’Ufficio delle Imposte alla fonte. 

Ricordiamo infine che i genitori divorziati che devono provvedere al pagamento degli alimenti per figli, potranno richiedere entro il 31 marzo di ogni anno un conguaglio all’Ufficio delle imposte alla fonte, scontando gli alimenti pagati dal reddito annuale. 

Come da legge, gli stranieri che hanno diritto alla rettifica sono:

  • Coloro che producono almeno il 90% del reddito FAMILIARE in Svizzera;
  • Lavoratori separati o divorziati che pagano alimenti come conseguenza di una sentenza ufficiale;
  • Lavoratori non sposati che convivono con un partner disoccupato o che comunque non ha detrazioni fiscali per figli in comune a carico;
  • Lavoratori per il quale il datore di lavoro non ha comunicato correttamente all’autorità competente cambi di stato civile o condizioni che creerebbero un errore di calcolo;

MA… CONVIENE SEMPRE CHIEDERE UNA CORRETTIVA? la risposta è NON SEMPRE.

infatti, se nel calcolo delle imposte sono già state considerate deduzioni forfettarie come i figli a carico, il vitto, il chilometraggio casa-lavoro etc etc, è possibile che la correttiva sia a vostro SVANTAGGIO e che l’autorità competente vi chieda quindi la differenza da pagare (con gli arretrati). 

Vi consigliamo quindi, prima di inoltrare richieste di ricalcolo e soprattutto, prima di firmare proposte assicurative in cambio di diminuzioni di imposte, di prendere visione delle normative SVIZZERE vigenti o, nel caso, di prendere contatto il nostro ufficio, con un'organizzazione di categoria o un sindacato.

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